Progetto La rete antiviolenza
15/07/2005 - Perché nasce la rete antiviolenza?
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Perché nasce la rete antiviolenza?
Il processo di maturazione storica e culturale, tuttora in atto nella nostra società, ha reso possibile l´emancipazione della donna e la presa di coscienza dei suoi diritti all´interno della società e della famiglia, consentendo anche una crescente sensibilizzazione verso il problema della violenza sulle donne.
La percezione della collettività rispetto alle cause della violenza verso le donne è varia: la si attribuisce maggiormente alla diffusione di alcuni comportamenti della donna come uscire da sola di sera o vestire in modo vistoso e meno al modo in cui, nella nostra società, il potere è diviso tra i due sessi; invece, occorrerebbe tenere ben saldo il principio che la violenza non è mai giustificabile con il comportamento di chi la subisce e restituire alla donna un ruolo di vittima, ovvero di non responsabilità rispetto all'accaduto, per puntare l´attenzione sulla violenza come ingiusta lesione di un diritto la cui responsabilità ricade interamente sull´autore della violenza.
La violenza intrafamiliare, intesa come continuata violenza psicologica, maltrattamenti fisici, molestie e in molti casi anche violenza sessuale, è la meno riconosciuta dalla donna e dal contesto sociale.
Oltretutto, la violenza esercitata sulle donne all´interno della famiglia risulta essere, nel pensiero comune, difficilmente nominabile e definibile, in quanto contraddice le fondamenta su cui si basa la nostra immagine di famiglia come luogo di relazioni affettive privilegiate di affidamento, cura e protezione reciproca.
Tuttavia la violenza all´interno delle mura domestiche è un fenomeno in crescita che non è sempre facile da rilevare.
Infatti, negli ultimi anni le denunce di violenza sessuale e di maltrattamenti fisici e psicologici nell'ambito familiare sono praticamente raddoppiate.
Inoltre, moltissimi incidenti con lesioni gravi, denunciati come incidenti domestici, riguardano invece violenze e maltrattamenti nell'ambito familiare.
A fronte di un disagio sommerso e difficilmente arginabile con le sole forze repressive, emerge la quasi totale assenza di spazi e servizi destinati ad accogliere le richieste di aiuto e ad attivare specifici interventi sia in emergenza (accoglienza, protezione, aiuto materiale) che in vista di un recupero dell'identità personale e sociale delle donne che hanno subito violenza (sostegno psicologico, recupero dell'identità sociale).
Il Progetto Rete Antiviolenza: sostegno alle donne che subiscono violenza
Il Progetto "Istituzione della Rete contro la violenza sulle donne", nasce dalla presa di coscienza da parte delle Politiche sociali dell'aumento dei fenomeni di violenza contro i soggetti più deboli della società, ponendo l'accento sulle donne.
In questo contesto, assume un ruolo decisivo la Provincia, che ha istituzionalmente un ruolo di raccordo delle politiche del territorio per sviluppare a pieno una metodologia di lavoro di rete, che coinvolga vari soggetti pubblici e privati come la Provincia regionale di Catania - Assessorato per le Pari Opportunità, la Prefettura, la Questura, l'AUSL 3, il Comune di Catania, gli Enti del Terzo settore. per poter fornire una risposta adeguata al fenomeno e offrire il giusto sostegno alle donne che ne sono vittime.
Le azioni della rete antiviolenza
- L'attivazione del Comitato di coordinamento, presieduto dall'Assessore alle Pari Opportunità della Provincia Regionale di Catania o suo delegato, che curerà il percorso integrato in tutti i suoi aspetti;
- la realizzazione di un'indagine sul campo, rivolta ad operatori, a cittadini, a donne che hanno subito violenza e/o maltrattamenti;
- la realizzazione di un portale per la conoscenza, la diffusione di buone prassi, per i forum di ascolto e discussione;
- la realizzazione di uno strumento informativo in formato cartaceo e on line;
- la realizzazione di spot sui mezzi di informazione;
- la realizzazione di seminari informativi e di sensibilizzazione alla tematica;
- la formazione degli operatori;
- l'incentivazione alla realizzazione di imprese sociali femminili;
- la redazione di un rapporto locale concernente i risultati dell'indagine e le iniziative ed i servizi.
Obiettivi prioritari della Rete Antiviolenza:
- Creazione di strumenti per politiche di mainstreaming atti a far sì che l´obiettivo delle pari opportunità tra le donne e gli uomini, insieme a imprenditorialità, adattabilità, innovatività, diventi il riferimento trasversale e imprescindibile delle politiche locali per le donne, realizzabile anche attraverso finanziamenti adeguati e continuativi nel tempo.
- Centralità delle politiche di pari opportunità e di cittadinanza delle donne.
- Promozione di una cultura dell´integrazione degli enti, delle competenze, delle risorse, permettendo all´ente locale la possibilità di funzionare da volano per progetti e azioni di tipo innovativo provenienti dal territorio, da altre istituzioni pubbliche e dal terzo settore.
- Promozione di imprese femminili di solidarietà sociale orientate non tanto ad azioni ´riparative´ per la debolezza sociale delle donne quanto ad azioni di cittadinanza improntate dalla cultura di genere. fra gli attori della rete verrà costituito un comitato di coordinamento, presieduto dall´assessore alle pari opportunità della provincia regionale di catania o suo delegato, che curerà il percorso integrato in tutti i suoi aspetti.
Gli Attori della Rete
Enti Pubblici
- Ass. per le Pari Opportunita´ - Provincia Regionale di Catania
- La Prefettura di Catania
- La Questura di Catania
- L´AUSL 3 di Catania
Diocesi
- Diocesi di Acireale
- Diocesi di Caltagirone
- Diocesi di Catania
Enti del terzo settore
- Consorzio Sol.co Catania
- Associazione Thamaia
- Associazione Penelope
- CIRS (Comitato Italiano Reinserimento Sociale)
- Fossa Creta (Consultorio Familiare S.Giorgio)
- Etna Sud Soc.Coop a r.l. (Consultorio Familiare, Centro Socio-Sanitario)
Comuni capofila degli ambiti socio - sanitari legge 328/2000
- Comune di Catania
- Comune di Acireale
- Comune di Adrano
- Comune di Bronte
- Comune di Caltagirone
- Comune di Giarre
- Comune di Gravina
- Comune di Palagonia
- Comune di Paternò
PROVINCIA REGIONALE DI CATANIA
IV Dipartimento 4° Servizio Pari Opportunità
Telefono: 095.4012215
Fax 095.4012775
3 maggio 2007