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La Giornata internazionale Onu contro la violenza sulle donne, che si celebra il 25 novembre, rappresenta un’occasione per riflettere su un tema che meriterebbe maggiore attenzione se solo si considerassero le migliaia di donne uccise o sottoposte a violenza da compagni, mariti, padri. L’impressionante serie di brutalità a cui sono sottoposte le donne trova un vertice nella pratica dell’infibulazione, o in altre azioni poste in essere per controllarne il comportamento sessuale. Per sensibilizzare la collettività su questo drammatico problema (che malaccortamente è giustificato come frutto di “tradizione”, “cultura”, “abitudine”) nella sede della Provincia si è tenuto un incontro di riflessione, organizzato dall’assessorato provinciale alle Pari opportunità e dalla Fidapa, un’associazione che negli ultimi anni, soprattutto la sezione di Bronte, ha avviato un approfondimento su questi temi. Dopo gli interventi del presidente Giuseppe Castiglione, dell’assessore Pippo Pagano, del presidente del Consiglio provinciale Giovanni Leonardi, dell’assessore comunale alle Politiche sociali Marco Beluardo, della presidente regionale Fidapa Lucia Chisari Santoro, hanno preso parola Lucia Firrarello Castiglione (past president Fidapa Bronte) e Loredana Piazza (presidente della associazioneThamaia, che ha offerto un dato statistico: oltre 700 richieste di auto da parte di donne negli ultimi tre anni). L’attrice Mariella Lo Giudice ha recittato “Lettera alla madre” di Salvatore Quasimodo, un testo in cui un figlio ringrazia la madre per avergli insegnato il senso dell’ironia. Presenti alla manifestazione Michela La Jacona rappresentanza del prefetto Giovanni Finazzo, Marilina Giaquinta in rappresentanza del questore Michele Capomacchia, il dirigente della Polizia postale La Bella, Vincenzo Lorefice responsabile Unesco, il capo di gabinetto Puccio Gennarino, il consigliere provinciale Vanessa D’Arrigo, gli assessori comunali alle Pari opportunità, le socie Fidapa (tra cui Eleonora Caserta, dirigente della Provincia), i rappresentanti delle associazioni Thamaia, Cirs, Progetto Sportello Donna, Santa Maria degli Angeli, Consultorio familiare Fossa Creta S. Giorgio. Consorzio Sol.Co. I relatori hanno ricordato che in Italia soltanto dal 1996 la violenza sessuale è un reato contro la persona e non contro la morale. Nel nostro paese però si attende ancora una legge per perseguire penalmente e con maggiore severità chi fa dello stalking (attenzioni ossessive). Di contro, è stato anche riconosciuto che pian piano gli uomini stanno cominciando a riflettese sulle loro responsabilità in simili azioni criminose e sulla loro incapacità a relazionarsi con le donne.